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La prossima domenica

lunedì, 12 maggio 2008 19:53 in Diario, Forza Roma
Col presidente della mia associazione della protezione civile
"Insomma, i prossimi impegni?"
"Guarda, il 18 siamo impegnati a San Pietro"
"Ah bene, così posso partire il 22 e tornare il 26 come mi ero ripromesso"
"Eh no! Perché abbiamo un grosso impegno il 24 e il 25, preferisco che salti questa domenica"
"Ah, va bene. Meglio"

Con Susy
"Amò, ti va bene se vengo una settimana prima da te?"
"Sì certo, nessun problema"
"Peccato, volevo vedermi la finale di Coppa Italia con te e S. che è interista"
"Eddai, sarà per la prossima volta"

Ieri pomeriggio
Inter - Siena: 2-2
Roma - Atalanta: 2-1
Classifica: Inter 82, Roma 81. Manca una giornata.
Prossimo turno: Inter - Parma (che si deve salvare dalla serie B) e Catania - Roma (che si deve salvare dalla serie B, e il cui allenatore è un certo Walter Zenga, portiere dell'Inter per una quindicina di anni).

Amò, io porto la sciarpetta, te chiama S. per domenica pomeriggio!

 
Giuliano!   3 aggiunte! Evvai!
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Ricicliamo?

mercoledì, 07 maggio 2008 14:24 in Diario
Qui dicevo di dover risolvere il problema raffreddamento. Ho comprato questo, a trenta euro di meno di quanto l'abbia trovato su internet e funziona alla grande! Detto questo parliamo di altro.

La monnezza di Napoli incombe, non me ne vogliano le persone che mi leggono dalla Campania (Apsara) o di origini campane (Saruman) (almeno, queste son quelle che conosco io), ma è un dato di fatto. Ultimamente si cominciano a vedere mucchi di immondizia lasciati per giorni vicino ai secchioni anche qui dietro casa mia, sembra una specie di epidemia. Parlando con Ely81 giorni fa si era arrivati alla conclusione che l'unica soluzione possibile per risolvere definitvamente il problema, anche per il futuro, era il riciclaggio. Diamo per scontato che tuti noi sappiamo che le bottiglie di plastica e la carta possono essere riciclate se messe negli appositi contenitori, ma perché non lo facciamo? Molti lo fanno, intendiamoci, ma moltissimi altri se ne fregano abbastanza. Io credo che sia una questione di abitudine, come per i carrelli della spesa. Un decennio fa, o forse più, i carrelli venivano lasciati dove capitava dalle persone, almeno fiché qualcuno non ha deciso di costringerle a rimetterli a posto mettendo una catenina che si sblocca se inserisci un euro (allora erano 500 lire). Allo stato attuale delle cose, siamo talmente abituati a questo sistema che anche se queste catenelle mancassero metteremmo a posto il carrello. Abitudine. Dunque, come abituare le persone al riciclaggio? Le idee sono state più di una, ovviamente io non governo nemmeno casa mia, e ovviamente non posso finanziare alcunché, quindi non posso attuarle, però chissà, magari qualcuno capita e legge...

Vuoto a rendere
Riportiamo le bottiglie al supermercato e prendiamoci 15 cent per le bottiglie da un litro e mezzo o più, 10 per i tagli più piccoli. Si potrebbe fare sia per il vetro sia per la pastica, addirittura per le lattine. Come per i carrelli al supermercato, piuttosto che perdere dei soldi molti si farebbero la strada verso il supermercato pieni di buste con i vuoti. Al supermercato il compito di smaltirle corretamente, come già avviene per l'olio motore per i meccanici e gli pneumatici per i gommisti.

Tessere elettroniche
Una tessera per famiglia, da passare su una macchinetta installata sui secchioni (o nei pressi dei secchioni). La tassa sull'immondizia si riduce proporzionalmente all'utilizzo dei secchioni per la raccolta differenziata.

L'omino ai secchioni
Probabilmente da abbinare alla tessera, almeno per i primi anni (stessa cosa per le catenelle dei carrelli: ora se non ci fossero sarebbe la stessa cosa) sia per evitare che nei secchioni siano inserite cose diverse da quelle riciclabili, sia per aiutare le persone.

Più secchioni
Ovviamente. Raramente vedo in giro secchi per le batterie, quasi impossibile trovare dove buttare l'olio da cucina, almeno qui a Roma, e ci sono strade senza alcun tipo di secchione per la raccolta differenziata. Non ricordo chi mi diceva che in Germania esistono secchioni per il vetro bianco, per il vetro verde e per il vetro marrone. Prendiamo esempio.

Altre idee? Tanto si fa giusto per parlare, non credo che nei prossimi cinque anni anche solo una di queste voci (nemmeno l'ultima) sarà realizzata, quindi spazio alla fantasia!

PS: con il termine secchione si intende un grosso contenitore dell'immondizia, che in genere si trova in strada. I ragazzi e le ragazze a cui piace studiare non sono argomento del post.

 
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Ora basta, io sto male, non è giusto!

martedì, 06 maggio 2008 11:40 in Diario
"Sapete dove hanno preso i 300 milioni di euro per Alitalia? Dal Fondo per la ricerca. Certo, ci vorra' molta ricerca per salvare la compagnia di bandiera". Non risparmia un'amara battuta Susanna Agnelli, presidente di Telethon, oggi a Roma per presentare un eccezionale risultato ottenuto grazie a uno studio internazionale coordinato dal Tigem.  "Mi ha telefonato Andrea Ballabio, direttore del Tigem, con cui e' stato amore a prima vista, un amore che dura da almeno 13 anni, per dirmi - precisa la Agnelli -  se sapevo da dove venivano i soldi per Alitalia". La ricerca, aggiunge la presidente di Telethon, ha bisogno di soldi "per andare avanti e produrre risultati. Bisogna non dimenticarlo mai".   

Il fatto che studiosi italiani abbiano messo a punto la prima terapia genica per curare una forma di cecita' e' una "notizia importantissima. Speriamo ora - interviene Ernesto Rinaldi, direttore di Oftalmologia della II Universita' di Napoli - che lo Stato non ci abbandoni tagliando i fondi per la ricerca, proprio ora che questa sta dando risultati concreti".

Un appello lanciato dagli stessi studiosi del settore. "Speriamo che finalmente lo Stato capisca che tagliando i fondi alla ricerca si taglia il futuro, ma anche la competitivita' del nostro Paese. Purtroppo quelli in ricerca sono investimenti a medio e lungo termine: i Governi non durano abbastanza per vederne i risultati, dunque c'e' la tendenza a favorire altri settori. Un trend che deve cambiare", conclude il ricercatore.

Fonte: ADUC

VAFFANCULO!
credits: Marco Masini - Vaffanculo


 
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E ora?

lunedì, 05 maggio 2008 21:15 in Diario
Ho ricevuto una telefonata poco fa, una professoressa con cui ho sostenuto un esame importante all'università è morta oggi. Non era anziana, e a quanto ho saputo il tutto è successo in circa un mese. Non so affatto come sentirmi, non avevo un gran rapporto con lei e era odiata dal cinquanta percento delle persone che conosco, e amata da altrettanti. A me stava simpatica, ho sempre pensato che fosse solo una questione di saperla prendere.

E' che ora non so prendere questa notizia. Però mi dispiace.

"24"
"Professoré, come 24?"
"Parpajo! T'ho fatto tre domande, hai risposto a solo due, anche volendoti dare dieci punti a domanda te dovrei dà 20, e te lamenti pure?
"Vabbeh, prendo il 24"

 
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Un'altra volta

mercoledì, 30 aprile 2008 19:06 in Diario
Un'altra volta, un altro finale odioso e indimenticabile.

Paola Barbato sei un mito.

Leggetelo.

 
Giuliano!   Solo uno?


Sculacciamenti informatici

lunedì, 28 aprile 2008 10:21 in Diario
E' da giovedì che sculaccio le nuove versioni di Ubuntu che ho installato sul portatile e sul fisso per farle funzionare a dovere. Il fisso forse ho una soluzione, ma essendo ora a casa di Simona mi è difficile intervenire. Il portatile ho risolto quasi tutto, devo solo capire come sistemare meglio il pc in una cella frigorifera (per risolvere un "non-problema" di ubuntu legato alla gestione del risparmio energetico ho l'effetto collaterale di un surriscaldamento. Qui per maggiori dettagli. Stavo pensando anche di comprarmi una cosa tipo questa, a meno che qualcuno non sia in grado di suggerirmi una soluzione via software).

E ora sono a casa di Simo, anche lei ha aggiornato il pc e ho da sistemare qui Firefox, almeno per quello che si può installare nella versione 3.0.

Buona serata a tutti!

 
Giuliano!   2 aggiunte! Evvai!
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Dedicare una canzone

lunedì, 21 aprile 2008 19:50 in Diario
A volte si fa per gioco, qualche canzone che sai bene non piacerà ma che verrà interpretata come uno scherzo (come dedicare Le ragazze serie di Masini, insomma), a volte è la sofferenza che suggerisce. Quelle sono le volte che la canzone è più sentita in assoluto, perché colpisce sulla bocca dello stomaco anche dopo anni che il momento buio è passato. E poi, perché sicuramente al momento buio è preceduto un momento felice, difficile trovare una canzone triste di suo, senza trovare riferimenti ad un passato che possa adattarsi al nostro. Infine ci sono le canzoni degli innamorati, quelle che si dedicano per comunicare un messaggio, nascosto